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La Pizza negli Anime, Manga e Cartoni Animati: le citazioni più belle

La pizza è un fenomeno diffuso ormai in ogni angolo, persino nel mondo degli anime, dei manga e dei cartoon. Volete qualche esempio?

Rubrica di Salvatore Cardone — 4 mesi fa

Ci credereste se vi dicessimo che la Pizza è diventata famosa anche nel mondo degli anime e dei cartoon? Probabilmente no, e ne avreste pure i motivi. La realtà dei fatti è per ben diversa, perché il fenomeno culinario ha saputo spingersi sempre più avanti, buttando giù barriere all’apparenza insormontabili. Non è più un mistero se si vede una bella pizza anche nei cartoni animati o addirittura nei manga, dunque, e noi abbiamo pensato di raccogliere le citazioni a tema più particolari, un po’ come ci siamo divertiti a selezionare quelle più iconiche appartenenti all’universo del Cinema e delle serie tv.

Food Wars: la pizza mezzaluna!

Il fenomeno pizza, col passare del tempo, ha invaso non solo la sfera d’intrattenimento canonica e più famosa, ossia quella del cinema, delle serie tv e della televisione in generale, ma ha saputo anche espandersi toccando confini fino ad ora mai raggiunti, impensabili, come quelli della cultura giapponese, in particolare degli anime e dei manga. Basti pensare ad esempio a quanto accade in Food Wars, l’anime che ha come protagonista il giovane cuoco Yukihira Soma e la sua ricerca per diventare uno chef di fama mondiale. Il ragazzo, a questo proposito, va a studiare in un’importante accademia, dove si scontra con cuochi di grande talento, ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, ognuno con le proprie caratteristiche e i propri punti di forza.

La splendida pizza "Mezzaluna" di Takumi Aldini

Tra loro spicca Takumi Aldini, uno chef di origini italiane che, in uno degli episodi della penultima stagione, durante una battaglia culinaria decide di preparare la specialità del nostro Paese, la pizza. A vederla non si tratta della nostra tipica, ma di una variante molto croccante (a detta dello stesso Aldini) e molto farcita, che quindi non rispecchia appieno la classica napoletana, ma è più vicina, per dirne una, a quella alla romana. In ogni caso non viene mai dichiarato che quella preparata sia una pizza napoletana, ma viene chiamata semplicemente “pizza mezzaluna”. In quest’episodio si vede proprio questo disco farcito, e viene segnato un passo avanti nell’anime che, sebbene fino a quel momento avesse sempre saputo attingere da fonti esterne con grande perizia, grazie anche alla collaborazione che i creatori del manga hanno stretto con una chef di fama mondiale, non si era mai spinto fino a questo punto, omaggiando così il fenomeno pizza.

Devil May Cry: il diavolo mangia pizza

Un altro importante esempio è quello di Devil May Cry. Quest’ultima, sebbene sia un’opera che molti conoscono per la sua rilevanza più strettamente videoludica, ha in realtà ricevuto adattamenti e conversioni anche animate e sotto forma di manga. In questo adattamento vengono replicati quasi alla perfezione tutti quelli che sono i tratti caratteriali più importanti del protagonista, tra cui spicca la forte passione che ha per la pizza. Le puntate dell’anime e le pagine del manga si presentano differenti dal videogioco per alcuni aspetti, data la maggiore linearità: ogni episodio dell’anime si apre con Dante che è nel suo studio in attesa di nuovi lavori, e tra un incarico e l’altro è solito rimanere seduto sulla sua bella poltrona, con le gambe sul tavolo, a mangiare pizza e bere alcol.

Devil may Pizza: il cibo preferito di Dante

Le scene sono molto emblematiche poiché Dante non sembra mangiare altro che pizza, solitamente una che sembra essere a metà tra quella classica americana e quella nostrana:  in apparenza morbida come quella del nostro Paese ma con sopra una farcitura che lascia trasparire l’ispirazione alla classica di tipo americano.

Inside Out: voglio la pizza… ma non con i broccoli!

Rimanendo in tema di animazione, ma non esattamente quella giapponese, è doveroso fare una citazione a uno dei capolavori dell’animazione cinematografica degli ultimi anni, ossia Inside Out. Il film targato Disney Pixar (disponibile su Disney+) ha portato su schermo una delle scene più divertenti legate all’universo pizza e ha reso così un omaggio molto carino non solo alla pizza in sé ma anche a quella che è la pratica sempre più comune e diffusa negli ultimi anni di andare a snaturare la sua identità con ricette sempre più variegate, che possono piacere o meno a quelli che sono i consumatori.

Pizza coi broccoli: l'orrore di Inside Out

La scena in questione è dal nostro punto di vista una delle più divertenti di tutto il film e mostra le emozioni che cercano di manovrare il volere della bambina protagonista, indirizzandola verso il desiderio di chiedere alla madre di andare alla pizzeria che ha intravisto passando per la strada qualche giorno prima. La scena prosegue con la mamma che, per risollevare il morale della piccola, la porta a mangiare una fetta di pizza, peccato che sia… con i broccoli! La bambina ne resta allibita e le emozioni che la controllano, specialmente la rabbia, prendono il sopravvento, portandola a dichiarare che non valeva la pena aver fatto tutta quella strada per mangiare una pietanza simile…

Futurama e la consegna maledetta: T.O. Fregato!

Rimanendo in tema di animazione non giapponese, è impossibile non citare Futurama (disponibile integralmente su Amazon Prime Video), l’opera di Matt Groening che a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000 ha saputo rubare la scena anche all’altra iconica dello stesso autore, vale a dire I Simpson. Futurama, che ancora oggi riscuote un grandissimo successo, ha dato vita ad alcuni episodi veramente importanti anche a livello contenutistico, tanto che alcuni lo ritengono anche più valido dei suoi “cugini” gialli sotto questo aspetto. In particolare l’episodio di cui vi parliamo, da questo punto di vista, ha una valenza molto importante non soltanto per la citazione alla pizza ma anche per un discorso emotivo valido.

La delusione di Fry e la pizza consegnata a T.O. fregato

Si parla infatti di una scena appartenente al primissimo episodio, che darà vita poi a tutta la serie, in cui Fry, il protagonista, riceve un ordine da uno strano figuro: quando Fry giunge a destinazione non trova nessuno. Quando va a leggere il bigliettino si accorge di aver consegnato la pizza a un certo “T. O. Fregato” e capisce di essere rimasto da solo la sera dell’ultimo di Capodanno, così apre uno dei cartoni delle pizze, prende la birra e si mette a mangiare da solo, “festeggiando” la fine del vecchio anno culminato non esattamente col piede giusto. Per afferrare un pezzo di pizza che sta per rovinare a terra, a sua volta cade in una macchina per la criostasi e si trova catapultato nel futuro. A questo episodio se ne collega poi un altro, forse il più bello di tutti, dedicato al cane che bazzicava fuori alla pizzeria in cui lavorava il protagonista e che, verrà mostrato più avanti, è rimasto in attesa di Fry per tutta la sua vita, fino a morire fuori alla pizzeria aspettando il suo ritorno.

Erased: da fattorino delle pizze a viaggiatore del tempo

Un altro esempio molto importante, legato ad una pizza che non si vede mai ma che riveste comunque grande importanza narrativa, è quello legato a Erased (disponibile su Netflix), uno degli anime originali prodotti negli ultimi tempi più affascinanti del panorama nipponico. In Erased il protagonista scopre di avere l’abilità di poter tornare indietro nel tempo e rimediare a una tragedia, che si consumò nella sua scuola elementare ed era legata alla morte di una bambina per mano di un misterioso serial killer, che prendeva di mira i ragazzi più sfortunati e con meno legami.

Da fattorino a viaggiatore temporale: ecco Erased

Il personaggio scopre di avere questo tipo di poteri in un momento particolare, nel quale sta svolgendo il suo lavoro di fattorino per una pizzeria. Durante la scena in questione, per salvare un passante, si getta in strada, rovesciando il motorino con le pizze che avrebbe dovuto consegnare: da qui in poi scopre dei suoi poteri.  Il tema principale rimane importante perché anche una persona a lui molto cara, la ragazza di cui è innamorato, lavora con lui e la si vede più volte al suo fianco come fattorino, con la divisa e le pizze da consegnare.

Dragon Ball Super: non toccate la pizza di Beerus!

Rimanendo in tema di mangiate, non possiamo non citare quello che è il “mangiatore” probabilmente più famoso degli anime e dei manga giapponesi: parliamo ovviamente di Son Goku. Chiaramente non ci riferiamo a Goku in sé in questa scena ma a qualcosa di legato a Dragon Ball, l’anime di cui lui è il protagonista indiscusso. La scena in questione si trova in Dragon Ball Super, l’ultimo adattamento animato dell’universo di Toriyama, e si assiste a un momento in cui uno dei protagonisti dell’opera è impegnato in un combattimento contro l’altro grande protagonista e antagonista, Vegeta.

Beerus alle prese con un temibile nemico: la pizza col formaggio!

Lo scontro avviene sotto gli occhi vigili dei nuovi maestri Whis e Beerus, il Signore della Distruzione, un guerriero formidabile da cui inizialmente sono tutti terrorizzati perché minaccia di distruggere la Terra: fino a quando viene sedotto dai terrestri, da Bulma in particolare, proprio grazie al cibo. Non solo con le prelibatezze che riescono a cucinare Bulma e gli altri terrestri, ma anche con cibi da asporto e d’importazione, tra cui spicca la pizza. Bulma offre a Beerus una pizza molto american-style, poiché si vede chiaramente formaggio fuso in grandi quantità colare da ogni parte, tanto che il Signore della Distruzione ha quasi difficoltà a tenere testa a questo insolito “nemic”, fino a volerne ancora. Proprio durante l’allenamento Goku e Vegeta a un certo punto distruggono il tavolo su cui era poggiato l’ultimo pezzo di pizza, scatenando l’ira di Beerus, che minaccia di distruggere tutti perché non ha potuto godere di un simile piacere.

Mai svegliare il gatto che dorme… o era il cane?

I Simpson: Homer e le pizza… “lo faccio per lavoro!”

Poi chiaramente c’è lui, Homer, che di mangiate se ne intende molto. Anche se è solito divorare dolciumi, in primis ciambelle, in un particolare episodio (il terzo della diciassettesima stagione, ricordiamo che la serie è disponibile in tutte le sue stagioni su Disney + ), in cui discute con l’amata moglie Marge, le cose gli sfuggono leggermente di mano. Ad un certo punto si vede lo stesso Homer impegnato a mangiare pizza di nascosto in bagno, in un modo tutto particolare: disegnandosi sulla pancia occhi e bocca, che formano con i rotoli di grasso una vera e propria faccina, utile a non dover attribuire a se stesso la “malefatta”, ma alla sua pancia che vuole quella pizza.

Homer mangia la pizza... con la pancia!

Quando viene scoperto da Bart, a metà tra il preoccupato e il disgustato per l’atteggiamento del padre, Homer divincola abilmente il dibattito, accompagnando il figlio alla porta e liquidandolo con un semplice (e poco credibile) “lo faccio per lavoro”.

Chi non ama Homer o i Simpson merita di mangiare pizza con ananas tutti i giorni!

Sword Art Online e il vero dramma di Klein: arrivare in ritardo per la pizza!

Chiunque si definisca un appassionato del binomio anime e videogiochi non può non aver sentito, almeno una volta nella vita, il nome Sword Art Online (le prime due stagioni sono disponibili su Netlflix, la terza è trovabile sia su VVVVID che su Amazon Prime Video).

L’opera del sensei Reki Kawahara ha ricevuto una marea di iterazioni nel corso degli anni, sino a diventare uno dei prodotti più amati e conosciuti nel medium dell’intrattenimento a trecentosessanta gradi. Anime, light novel, manga, film animati e chiaramente videogiochi, le gesta di Kirito, Asuna, Klein, Sinon, Leafa e di tutti gli altri personaggi creati dalla penna del geniale mangaka hanno lentamente invaso ogni singolo settore, con fortune alterne. Per chi non lo conoscesse, Sword Art Online racconta di un mondo in cui il confine tra la realtà virtuale dei videogiochi e il mondo reale è soltanto un ricordo, un mondo in cui gli appassionati videogiocatori (ma non soltanto) possono vivere esperienze immersive senza precedenti.

La disperazione di Klein: che fine ha fatto la pizza?

La storia, però, mette davanti agli spettatori un inizio roboante e incredibilmente drammatico, a tratti spaventoso: il lancio dell’ultimo gioco all’avanguardia viene macchiato dalla volontà del suo creatore di intrappolare al suo interno i partecipanti, costringendoli ad una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Chi muore nel gioco muore anche in realtà, in sostanza, ma una delle cose che ricordiamo con più divertimento è una delle scene del primissimo episodio in cui si omaggia proprio la pizza. Uno dei protagonisti, Klein, dialogando con Kirito (poco prima di accorgersi di non poter più uscire dal gioco), si dimostra a dir poco sconvolto. Il motivo? Per rimanere più tempo nel gioco ha finito col dimenticarsi di aver ordinato la sua amatissima pizza al pollo teriyaki e zenzero, di cui, dopo una marea di episodi, non si conosce ancora il destino.

Al di là dei gusti, ci sentiamo di solidarizzare con il povero Klein: sprecare una pizza è qualcosa che non dovrebbe accadere mai!

Cooking Papa: uno dei manga più longevi della storia omaggia la pizza napoletana!

L’universo dei manga e anime giapponesi è in continua mutazione e, soprattutto, evoluzione. Negli anni l’industria ha dimostrato di sapersi adattare ad ogni tipo di situazione, avvicinandosi sempre di più ad ogni tipo di target e lettore, entrando così nelle case di milioni di persone. In mezzo al (tanto) nuovo che avanza ci sono però i classici mostri sacri, tra cui spicca Cooking Papa, manga a tema culinario che vanta all’attivo oltre 120 volumi pubblicati che ne fanno uno dei cinque più longevi della storia. Come il nome stesso suggerisce, Cooking Papa è un manga (ma ha ricevuto anche un corposo adattamento animato) a tema culinario, in cui il protagonista compie dei veri e propri miracoli in cucina ma soltanto se rimane nel suo ristorante.

Cooking Papa omaggia la Pizzeria "Da Michele" a Napoli!

Nel caso in cui il buon Mr. Araiwa (il protagonista) si allontani dal suo esercizio, infatti, perde praticamente tutto il suo talento, diventando quasi un dilettante. Durante i suoi viaggi alla ricerca di nuove ricette ha finito con l’imbattersi in una delle icone della gastronomia mondiale: la Pizzeria “Da Michele” a Napoli. Sì, avete capito bene. Nel manga in questione, in uno specifico capitolo, si nota chiaramente il protagonista, in viaggio insieme alla sua assistente, recarsi presso la famosa pizzeria, nel tentativo postumo di replicare in qualche modo la maestosa prelibatezza assaggiata.

Nella scena in questione si nota chiaramente l’insegna dell’esercizio, replicata alla perfezione dal mangaka Tochi Ueyama, ideatore e disegnatore dell’opera.

La pizza “insanguinata” di Perfect Blue

Attenzione: la seguente scena è stata censurata in Italia perché potrebbe alterare la sensibilità di alcuni soggetti

Nella storia del medium dell’animazione giapponese, poche opere hanno colpito per brutalità e poca voglia di prestare attenzione all’opinione pubblica come Perfect Blue. Il film d’animazione, anche per ragioni legate al periodo d’uscita (parliamo del “lontano” 1997) ha suscitato grande scalpore, per via di una trama matura e fin troppo “adulta” nonché per la presenza di scene di nudo e, soprattutto, di violenza.

Perfect Blue: la pizza mai mangiata di Murano

In questo trambusto di emozioni c’è spazio però anche per l’omaggio alla Pizza anche se, come potrete immaginare, non nel senso più piacevole della parola. Nella scena in questione, infatti, si vede uno dei personaggi principali (una sorta di paparazzo) Murano ricevere una misteriosa consegna da un ragazzo che si presenta con l’iconica frase: “pizza delivery!”. Sfortunatamente per Murano questi non è un vero fattorino e l’unico rosso che vedrà sarà quello del suo sangue, poiché trattasi di un esperto assassino ingaggiato per ucciderlo.

Siamo onesti: secondo voi fa più male morire in modo efferato o non poter gustare una bella pizza?

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