Abbasso la Diet Culture, la Pizza può essere mangiata sempre

Come ho perso tanti Kg senza dover rinunciare a tanta Pizza

Il rapporto con il cibo, di conseguenza col proprio corpo, riveste un ruolo importante. Anche se non ce ne accorgiamo, siamo di sovente immersi in una diet culture che tende a far vivere male un eventuale slancio verso la voglia di buono. Una serie di regole sociali quasi oppressive che evidenziano corpi magri, abili e magari bianchi come quelli più desiderabili; in chiave salute una serie costante di modelli da seguire che deprecano il resto. È evidente come queste convinzioni siano discriminatorie e abbiano uno sfondo razzista, classista e sessista, ma purtroppo incidono in maniera inconscia su molte persone.

Quello che serve, invece, è una divulgazione positiva, la possibilità di trasmettere e vivere la propria passione per il cibo con serenità e gioia, ovviamente senza andare a briglie sciolte. Non esiste un unico schema da seguire, la mente non deve essere perennemente stressata da costrizioni e restrizioni, bisogna godersi le cose ma anche avere la consapevolezza di stare bene con sé stessi, avendo rispetto del proprio corpo.

Una pizza come questa va mangiata ALMENO una volta a settimana

Prima di addentrarmi nel cuore del discorso, bisogna fare una premessa doverosa: se avete patologie o sovrappeso importanti, è bene avvalersi di medici e professionisti, prima di dedicarsi in autonomia alla cura del proprio benessere. Quello che segue è frutto di esperienze personali che possono tramutarsi in consigli da persona comune a persona comune, accorgimenti che potrebbero servire come spunto per migliorare il proprio rapporto con il cibo ma anche con la mente.
Da dove partire? Separando lo sgarro – che ci vuole! – dal quotidiano, trovando godimento nello stare più in forma e comprendendo quello che succede al corpo in base a quello che si fa.

Per questo motivo ho deciso di raccontarvi innanzitutto come ho perso peso e messo tono muscolare negli ultimi anni, senza essermi privato della pizza e in generale sgarrando almeno un paio di volte a settimana.

Pesavo infatti 84 kg per 178cm con tono muscolare non particolarmente sviluppato, ovvero il mio massimo o poco ci manca; mi sentivo appesantito, non in forma e di riflesso anche il cibo buono era meno godibile, nonostante il già ottimo metabolismo (sapete bene quanto mangio, anche per lavoro).
Oggi mi sono attestato sui 78/80 Kg con i valori del sangue migliorati completamente e un tono muscolare decisamente migliore, per un cambio di stile che ho applicato con vera attenzione a settembre 2020, e che ad anni di distanza è ancora in essere.
La chiave, come detto, è stata innanzitutto la mente: quella che mi ha tenuto “sano”, con fatica, dopo i lockdown vissuti quasi sempre lontano da famiglia e conoscenti. E proprio la mente ha provato a spingere il corpo verso la pigrizia e il “cibo per noia”, inizialmente. Poi ho cercato di lavorare nell’ottica di separare lo sgarro all’alimentazione quotidiana, accelerando inoltre il metabolismo per sostenerlo.
È sempre e innanzitutto una questione di forza di volontà. All’inizio fa davvero a botte col resto, un po’ alla volta diventa più naturale, quasi automatica: oggi mi godo lo sgarro(i) ma mi “arrabbio” se non lo circoscrivo.

Pizza & Vino, what else?

Andiamo ancora più sullo specifico.

Innanzitutto ho aumentato la quantità di acqua bevuta, almeno due-tre litri al giorno. Il primo mese è stato difficile, ora ci arrivo in maniera naturale; c’è chi usa dolcificanti semi-naturali per berne così tanta, io ho trovato una marca d’acqua che riesco a bere senza particolare fatica. ⁣Riguardo il cibo, cerco di mangiare “pulito” e il “giusto” in (quasi) tutte le occasioni che non sgarro. Dal riso o pasta integrale al pollo e pesce in mezzo a verdure, legumi e spuntini sempre di cibo non processato. Abolendo dolci, fritti e schifezze varie in maniera gratuita, giusto per ingurgitare qualcosa.
Poi arriva quello sgarro di 1-2-3 volte a settimana, tra pizza (tante), cibo in generale senza badare alle quantità e vino che rappresenta un’altra grande passione. Nel resto del tempo sono rigoroso ma non troppo, seguendo sempre le linee guida.

E ancora, senza prendersi in giro aspettando miracoli, è bene fare un po’ di attività fisica, che sia una partita di calcio settimanale, di padel oppure una camminata: personalmente utilizzo anche un’applicazione per fare 20-30 minuti di hiit/strength fitness, tre volte a settimana.
Come linee guida, ribadisco: l’impostazione mentale positiva è quella che porta i maggiori benefici, ancora di più rispetto a un’attività fisica rigorosa propria di atleti o appassionati dell’argomento. Nel momento in cui si costruisce va ad incidere in tutto quello che si fa durante la giornata, anche banalmente utilizzare le scale anziché l’ascensore.

Il forno a legna si merita quasi un tuffo


Oggi il mio obiettivo è quello di stare meglio fisicamente e coltivare ancora di più le passioni legate all’enogastronomia; l’estetica è meno importante, anche se apprezzo un minimo di amor proprio.
Con tali accorgimenti il mio rapporto col cibo è migliorato ulteriormente, me la godo quando vado a cena, non mi lascio andare nel quotidiano, vedo l’attività fisica come una maniera per variare e stare ok.
Ricapitolando ancora: mente, accelerazione del metabolismo e un po’ di attività fisica sono state efficaci per scendere di peso e mantenerlo senza particolari difficoltà. A piccoli passi, in maniera naturale, non privandosi sempre dello sgarro ma nemmeno abbracciandolo ogni giorno.

Sono curioso di sentire le vostre testimonianze, sperando di avervi dato qualche spunto interessante. E se volete approfondire ulteriormente gli argomenti relativi a Pizza & Salute, c’è la nostra sezione dedicata, con diversi articoli al riguardo.

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