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DPCM del 13 ottobre 2020: cosa cambia nella ristorazione

Chiusura a mezzanotte, nessuna sosta fuori dai locali dopo alle 21

News di Antonio Fucito — 6 giorni fa

Interno (Pizzeria Don Antonio 1970, Salerno)

Con l’aggravarsi in Italia, purtroppo, dei contagi relativi al COVID-19, il governo ha approvato nella giornata del 13 ottobre 2020 il nuovo decreto relativo alle misure restrittive per contenere il diffondersi della pandemia.

A questo indirizzo trovate il DPCM completo; per quanto riguarda la ristorazione è stato deciso di introdurre delle fasce orarie per la la vendita di cibo e bevande: i ristoranti (e quindi le pizzerie) dovranno chiudere entro mezzanotte, mentre dalle 21 è consentito soltanto il servizio al tavolo, all’interno o all’esterno; non è possibile inoltre sostare in attesa dopo le 21, sono vietate le feste al chiuso ed all’aperto.
È “fortemente raccomandato” evitare feste e ricevere in casa un numero di persone superiore a sei, per i pranzi e le cene derivate da cerimonie religiose, come battesimi e matrimoni, il limite massimo è pari a 30 invitati.

Ulteriori restrizioni potrebbero essere attuate dalle regioni, visto che la situazione contagi è piuttosto fluida: in Campania, ad esempio, sono già in atto orari più stringenti, si parla inoltre della chiusura anticipata dei bar di Milano alle 18, come accaduto nel mese di marzo.

Il consiglio è quello di informarsi puntualmente caso per caso, allo scopo di scongiurare sanzioni, rispettare le regole e tenere duro nell’attesa che la situazione si avvii verso la normalità.

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