Fakalò: la pizzeria a Tokyo di Napo San che parla napoletano

la recensione di una delle pizzerie più interessanti del Giappone

Recensione di Antonio Fucito — 5 mesi fa

Pizza Filetto (Fakalò Tokyo)

Napo San è stato tre anni in Italia, da giovanissimo, per imparare il mestiere del pizzaiolo. Due anni li ha passati nella Napoli più verace; il risultato è che sa fare un’ottima pizza a 10.000 km di distanza e ha imparato la lingua…pochissimo l’italiano, molto di più il napoletano. Immaginate la scena di trovarsi nella neonata (ottobre 2022) pizzeria Fakalò (fa colore) e trovare un pizzaiolo giapponese al 100% col quale si riesce a comunicare perfettamente nella lingua della città partneopea, nonostante purtroppo si abbia poca dimestichezza col giapponese.

Un’esperienza unica per il contesto e per fortuna supportata come detto da un’ottimo disco di pasta, all’interno di un locale raccolto che ha un’altra peculiarità, quella del forno a legna con rivestimento in alluminio costruito in un mese proprio da Napo San. Una persona di quelle che ha vissuto tante anime nella sua vita, trasmesse col suo modo amichevole di approcciarsi ai commensali, senza mai dimenticare l’etica e il rispetto propri della culturale giapponese.

La pizza che arriva nel piatto è di taglia M tendente alla L, dal cornicione visibile ma poco pronunciato e dalla forma irregolare, con ampio spazio per gli ingredienti.

La carrellata delle pizze condivise assiema ad altri sei amici giapponesi parte dalla Marinara:

Marinara (Fakalò Tokyo)

La caratteristica di tante pizzerie in Giappone è quella di utilizzare un panetto che si attesta sui 200-210 grammi e scegliere una farina per una lavorazione che tende sempre ad un prodotto digeribile. Buono l’olio utilizzato, sapidità complessiva perfettamente bilanciata, cottura tendente all’aggressivo ma nessun difetto percepito in bocca.

Spazio adesso alla Margherita:

Margherita (Fakalò Tokyo)

Saporita, leggera, al morso l’impasto si sente e lascia spazio successivamente agli ingredienti.

Cavolo nero giapponese, salsiccia giapponese:

Salsiccia e cavolo nero (Fakalò Tokyo)

È molto difficile trovare dei friarielli di ottima qualità in Giappone, spesso conservati con troppo aceto, e allora Napo San propone una sua versione dell’iconica Salsiccia e Friarielli con questo cavolo giapponese che ha alcune caratteristiche in comune e, in ogni caso, si sposa bene con questa pizza.

Filetto:

Pizza Filetto (Fakalò Tokyo)

Ripieno con salame:

Ripieno (Fakalò Tokyo)

Doppietta di classici, col ripieno con salame dolce davvero di buona fattura, in grado di non sfigurare rispetto a diverse proposte campane in tal senso.

Salsicce broccoli e pane:

Salsiccia e firarielli (Fakalò Tokyo)

Intervallo, d’altronde c’è sempre uno spazio aggiuntivo nella pancia.

Crudo e funghi:

Prosciutto e funghi (Fakalò Tokyo)

Altro grande classico che funziona, basta che gli ingredienti siano di qualità, come accaduto in questo caso.

Fakalò si pone già a distanza di pochi mesi come una delle pizzerie più interessanti presenti a Tokyo e in generale in Giappone. Per scelta di abbinamenti e soprattutto per sapore complessivo piacevole per i gusti italiani e non, con una storia alle spalle di pizzeria e pizzaiolo che aggiunge quel pizzico di atmosfera in più, e voglia di ritornarci.

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