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DPCM del 18 ottobre 2020: le novità sulla ristorazione e pizzerie

Cambiano ancora, leggermente, le restrizioni per i ristoratori

News di Antonio Fucito — 1 mese fa

Interno (Pizzeria I Tigli, San Bonifacio, Verona)

A distanza di cinque giorni dal precedente decreto, il governo Conte ha varato un nuovo DPCM relativo alle misure restrittive per contenere il diffondersi della pandemia da COVID-19.

A questo indirizzo trovate il DPCM nella sua forma completa, valido fino al 13 novembre; le novità non sono così differenti rispetto a quanto paventato inizialmente al salire vertiginoso dei contagi: tutte le attività di ristorazione (comprese quindi le pizzerie) possono rimanere aperte dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo; nessuna limitazione, invece, per i ristoranti all’interno di autostrade, ospedali ed aeroporti.
Le consegne a domicilio non hanno vincoli di orario, il servizio in piedi, come quello dei bar, è possibile solamente fino alle 18. All’interno dei ristoranti è consentito un massimo di sei persone per tavolo, oltre all’obbligatorietà di affissione di cartelli che indichino la capienza massima del locale.

Come già in precedenza, ulteriori restrizioni potrebbero essere attuate dalle regioni, sulla base dei contagi caso per caso, città per città.

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