Pizza, hamburger e patatine gratis a chi si vaccina a New York

Cibo e sport tra i nuovi incentivi annunciati dal sindaco De Blasio

News di Garage Pizza Bot — 4 settimane fa

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Per dare un’accelerata alla campagna vaccinale che sta mostrando i propri frutti in tutto il mondo, alcuni sindaci e governatori sparsi per il globo si sono inventati premi e ricompense da offrire ai cittadini che scelgono di effettuare la vaccinazione; tra gli ultimi, il sindaco di New York Bill De Blasio supportato da alcune catene di fast food per offrire hamburger e patatine o pizza gratis.

Con un video che potete trovare in calce alla notizia – che non ha mancato di suscitare anche polemiche – il celebre sindaco ha spiegato ai propri concittadini, mostrando un vero hamburger e addentando delle patatine, cosa potranno ricevere in cambio dopo aver completato il ciclo di vaccinazione. Un incentivo da un lato simpatico, dall’altro se vogliamo banale e rischiosamente di propaganda, per lanciare un messaggio: adesso non è il momento per mollare, serve resistere per esserne fuori tutti insieme e al più presto. Tale promozione, se così si può chiamare, è stata fatta in collaborazione con la catena di fast food Shake Shack – che vi abbiamo già raccontato per il suo Pizza Burger, metà pizza e metà panino – ma coinvolge anche altri brand e attività in altre parti del paese.

La compagnia Ledo Pizza ad esempio, ha messo in palio ben diecimila pizze omaggio per tutti coloro che hanno completato la prima dose di vaccino, come annunciato dal governatore del Maryland Larry Hogan. La catena di parchi di divertimento Six Flags invece ha deciso di regalare cinquantamila biglietti giornalieri (per un valore stimato di oltre 4 milioni di dollari) per incoraggiare la popolazione dell’Illinois a vaccinarsi.

Insomma, vaccinarsi resta una libera scelta del cittadino ma in questi casi la creatività di un’amministrazione può fare la differenza, augurandoci comunque di poter tornare a goderci presto una pizza o un panino in compagnia, quando e dove vogliamo, e di non dover utilizzare incentivi per stimolare la coscienza comune.

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