Come mangiare al meglio la Pizza da asporto e a domicilio

Basta poco per goderne un po' di più

Rubrica di Antonio Fucito — 4 mesi fa

Mangiare al meglio la pizza a domicilio

Un effetto interessante della situazione che ha coinvolto l’Italia e il mondo negli ultimi mesi è stato sicuramente quello della rinnovata attenzione per il consumo della pizza da asporto oppure a domicilio. Una pratica invero da sempre popolare tra gli appassionati, ma spesso relegata a soluzione di ripiego, alternativa per i pigri o per chi vuole consumare il disco di pasta comodamente in ciabatte, risparmiando inoltre dal punto di vista economico.

La pandemia da COVID-19 ha portato però diverse pizzerie ad affacciarsi verso questo “business”, governato da alcune dinamiche che si ‘scontrano’ con un processo organizzativo differente e un prodotto che deve essere adattato per queste nuove esigenze. I contenitori per il trasporto – per quanto migliorati da alluminio interno, fori, borse termiche, altro – assieme al tempo che intercorre tra la produzione e la consumazione, portano ad avere una pizza che subisce alcune alterazioni termiche ed enzimatiche che mai le permetteranno di essere paragonata a quella che viene sfornata e consumata pochi secondi dopo (minuti, grazie Instagram) nel piatto.

Tale situazione ovviamente non preclude di poter mangiare una pizza di qualità e così, dopo averne provate centinaia se non migliaia in queste modalità, condivido con voi il mio vademecum su come ordinare la pizza da asporto oppure a domicilio, tra consigli e qualche piccolo accorgimento.

Non fate passare tempo prima di mangiarla

La pizza è un prodotto che rende al massimo non appena sfornato, preparatevi quindi a consumarla subito appena arriva(te) a casa. Va bene qualche foto veloce per immortalarla, ma vi rendo partecipi di una grande verità: nessuno, proprio nessuno, sta aspettando una vostra condivisione social in tempo reale, potete farla anche dopo con gli stessi identici risultati!

Riscaldatela qualche minuto

Portate il vostro forno di casa a 150 gradi, poi lasciate riscaldare la pizza al suo interno per qualche minuto (dai 3 a salire, a seconda della qualità del vostro forno), si “asciugherà” di tutta quell’umidità generata nel cartone e poi, al netto delle varie tipologie di impasto, tornerà ad essere calda e più piacevole al morso: maggiore soddisfazione assicurata!

Pizza a forma di cuore per la salute del cuore

Non ordinate pizze troppo complesse

Maggiori sono gli ingredienti di diversa consistenza e freschezza, maggiore sarà la possibilità di avere un prodotto non eccezionale a casa, per il tempo tempo trascorso ed il pericolo di creare un pastrocchio durante il trasporto. Il rischio è minore per le pizze “semplici”, ma ovviamente si possono utilizzare alcune accortezze anche da parte della pizzeria, come fornire ad esempio la burrata a parte in una vaschetta, lasciando al cliente il posizionamento: diventa anche un ottimo modo per fare un video acchiappa-visualizzazioni per Instagram Stories (…).

Mangiatela con le mani

Godetevi la pizza nella maniera più personale possibile, non lasciate l’eventuale cornicione che rappresenta metà del godimento: lì fuori nello spazio (ehm, a casa) nessuno può sentirvi urlare… per una macchia sul vestito.

Cercate su tutte le piattaforme, ma preferite l’ordine diretto

La stessa pizzeria che avete individuato può essere presente su più di una piattaforma di delivery, che magari offre sconti differenti o comunque copre la vostra zona con maggiore puntualità / qualità del trasporto: fate sempre una ricerca!
In realtà, quando possibile, prediligete l’ordine e la consegna diretta da parte dalla pizzeria, per una svariata serie di motivi: il tocco umano, un guadagno superiore per la pizzeria stessa, una maggiore attenzione (si spera) nel trasporto della propria creatura appena sfornata.

Non stressate le pizzerie con richieste “assurde”

Il rispetto chiama rispetto, e anche se il cliente ha sempre ragione, non stressate la pizzeria in fase di ordine richiedendo modifiche eccessive per ciascuna pizza, un orario di consegna spaccato al centesimo, il resto della vostra banconota da 200 euro che per l’occasione avete tirato fuori dal cassetto.
Se la pizza oppure il servizio non vi hanno soddisfatto, provate a dare una seconda possibilità, e se anche questa dovesse essere disattesa, potete rivolgervi altrove e lasciare la classica recensione negativa, senza astio ma puntuale nei dettagli.

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