Ciro Salvo: 50 Kalò è il brand di cui Napoli aveva bisogno

Ritratti, la nostra rubrica che vi racconterà alcuni dei pizzaioli più interessanti del panorama

Rubrica di Nunzia Clemente — 5 anni fa

Ciro Salvo (50 Kalò, 50 Panino)

Arrivò il New York Times, a dire che la pizza migliore di Napoli si mangiava da Ciro Salvo. Da quell’anno, di pizze e progetti dei forni ne sono passati, da Piazza Sannazzaro a Napoli per approdare nella patinata Trafalgar Square a Londra.
Ciro Salvo è il delfino della famiglia Salvo; quella a San Giorgio a Cremano ma di origine a Portici, per intenderci, formata dai fratelli Francesco, Salvatore e Ciro.

Ciro di carattere è taciturno, quindi parleremo più dei suoi progetti – che a quanto pare, coincidono con la persona per la maggior parte. La sua vita è sempre – sempre – stata dedicata alla pizza. Una missione già assegnata, dopotutto, ma lui ha voluto essernee il regista principale. Tracciare un solco proprio, fare una pizza sua.
Verificata l’impossibilità di accordare tre caratteri forti Ciro lascia la casa madre ed approda al Massé di Torre Annunziata, litorale prossimo alla costiera sorrentina.

Parliamo di anni in cui essere lontani da Napoli significava essere esiliati, lontani dal jet set, seppur in una cornice raffinata. Ciro Salvo è un pizzaiolo già formato e riesce ad attirare l’attenzione su di sé anche quando una decina di chilometri dalla città significa il confino.

Attenzione che lo riporta ben presto a Napoli, precisamente a Piazza Sannazzaro, gigantesca piazza-cornice che chiude il lungomare e si snoda verso Posillipo da un lato e Fuorigrotta dall’altro.


Nel 2014 apre i battenti 50 Kalò: 50, nella Smorfia napoletana, è ‘o ppane, il pane. Kalò gioca con le lingue antiche, kalos è “buono” in greco classico. 50 Kalò, nel gergo dei pizzaioli è tout court “impasto buono”.
Un’autentica Las Vegas della pizza dove l’occasione di mangiarla diventa – tra le primissime volte, ora invece è normalità – occasione di sfoggio di mondanità. Basta dare uno sguardo alla sfilata di personalità che ogni settimana passano da queste parti.

Ciro Salvo (50 Kalò, 50 Panino)

In questo clima nascono pizze che rappresentano la conoscenza solida della gastronomia campana: la marinara 50 Kalò con scarole, diventato un marchio di fabbrica, la Pizza dell’Alleanza con prodotti Slow Food ed ancora pizza e patate. A tutto questo, unite una delle cantine più fornite di Napoli.
Ciro Salvo è un uomo di pochi azzardi ma molto, moltissimo metodo e concretezza. La coppia imprenditoriale formata da lui ed Alessandro Guglielmini ha arricchito il brand 50 a Trafalgar Square, Londra; 50 Panino, hamburgeria gourmet con “bun” studiati appositamente e ricette in collaborazione con la migliore cucina stellata del Sud; 50 Suite, un B&B di assoluta bellezza dove poter godere di un soggiorno napoletano.

La Marinara con Scarole di 50 Kalò

Ciro Salvo: l’ultimo step evolutivo della napoletana a Napoli è suo

Sfido: trovate una personalità che ha fatto più di Ciro Salvo negli ultimi 5 anni per l’evoluzione della pizza napoletana all’interno della cintura cittadina, prima di andare oltre. Maniaco dell’impasto, con una sala dove lui soltanto ha accesso per stabilire dosi e modalità giornaliere, Ciro Salvo è stato tra i primi ad intravedere una chiave di rottura dalla “tradizione” più pura aumentando l’idratazione nell’impasto e spingendola ai massimi possibili per una napoletana. Il risultato è tutto nel piatto: stesa tradizionale in una generosa pizza di diametro L, nessun cornicione pronunciato e le guarnizioni in quantità spinte. In un ambiente bello, confortevole come è 50 Kalò, Ciro sa di dover dare ai clienti pizze altrettanto valide: la dedizione ed il carattere si rivedono nella sua Margherita e – personalmente – in un prodigio di pizza fritta, migliorata di anno in anno. Ciro Salvo è il pizzaiolo napoletano dal 2010 ad oggi e 50 Kalò è il brand di Napoli che vorremmo vedere esportato un po’ ovunque.

50 Kalò – Scheda Pizzeria su Garage Pizza

Lascia un commento